Le interviste
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"Le figlie di Galileo"
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12 Giugno 2026 – Nella prestigiosa cornice del Teatro Verdi di Pisa, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo attesissimo libro di Giancarlo Melosi: "Le figlie di Galileo". L'evento ha richiamato un pubblico numeroso e appassionato, confermando il grande interesse per i romanzi storici capaci di intrecciare il rigore della documentazione d'archivio alla potenza della narrazione letteraria.
Alla serata, oltre all'autore, hanno preso parte importanti personalità delle istituzioni e dell'imprenditoria toscana, tra cui l'Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, e l' Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti.
La trama del libro: Virginia e Livia oltre il mito di Galileo Galilei
Se la figura di Galileo Galilei, padre della scienza moderna, è nota in tutto il mondo, molto meno si conosce della vita privata e intima delle sue due figlie illegittime: Virginia e Livia.
Giancarlo Melosi, con una scrittura avvolgente e un profondo lavoro di ricerca storica, restituisce finalmente voce e dignità a queste due donne, costrette giovanissime alla monacazione forzata nel convento di San Matteo in Arcetri:
- Virginia (Suor Maria Celeste): Donna di straordinaria intelligenza e sensibilità, fu la colonna portante dello scienziato, legata a lui da un fitto e celebre scambio epistolare che ne sostenne l'anima durante gli anni bui del processo per eresia.
- Livia (Suor Arcangela): Una figura più complessa e tormentata, che visse la clausura come una gabbia dorata, incarnando il dramma e il destino di tante giovani donne del Seicento.
Il libro si inserisce a pieno titolo tra i migliori romanzi storici biografici, offrendo un punto di vista inedito sul Seicento toscano, dove la durezza dell'Inquisizione si scontra con la fragilità e la forza dei legami familiari.
Un successo di pubblico al Teatro Verdi di Pisa
La scelta di presentare l'opera a Pisa non è stata casuale: la città natale di Galileo ha risposto con una nutrita presenza di pubblico, riempiendo i palchi del Teatro Verdi. Lettori, storici e appassionati del genere hanno partecipato attivamente al dibattito, dimostrando come la storia locale sappia ancora parlare un linguaggio universale.
"Raccontare la storia attraverso gli occhi di Virginia e Livia significa fare un'operazione culturale necessaria," ha dichiarato Cristina Manetti, sottolineando l'importanza del recupero della memoria storica femminile nella letteratura contemporanea.
Anche Roberto Naldi (Toscana Aeroporti) ha espresso grande entusiasmo, evidenziando come il legame tra le grandi figure del passato, il territorio pisano e la divulgazione culturale sia un patrimonio da valorizzare e sostenere attivamente.
Per gli amanti della narrativa storica ambientata in Toscana, il volume di Melosi è un acquisto imprescindibile. Non si tratta di una semplice biografia romanzata, ma di un viaggio emotivo che esplora il conflitto tra fede e scienza, la condizione femminile nel XVII secolo e l'amore incondizionato di un padre che ha cambiato il mondo, ma che è rimasto, prima di tutto, un uomo.
L'opera di Giancarlo Melosi è da oggi disponibile in tutte le librerie e negli store online.
L'intervista a NoiTv
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Negli studi di NoiTv la bravissima giornalista Silvia Toniolo intervista lo scrittore Giancarlo Melosi che parla del suo nuovo romanzo storico "Il tesoro degli Arnolfini" e dei suo collegamenti con la Lucca contemporanea.
Intrighi e misteri sono le vicissitudini di un racconto che si intreccia sullo sfondo del più famoso dipinto fiammingo "Il ritratto dei coniugi Arnolfini".
Buona visione.
Story time, Radio Italia 5
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L'intervista su Storytime a Giancarlo Melosi sul suo nuovo romanzo storico "Il tesoro degli Arnolfini".
In meno di 10 minuti scoprirete la genesi del romanzo, parte della trama, curiosità sul dipinto di Jan van Eyck e le tecniche utilizzate dall'autore per scrivere un romanzo.
Buon Ascolto!