I personaggi

Ogni settimana la descrizione di due nuovi personaggi del libro.

Orlando Degli Innocenti

È il giovane protagonista del romanzo. Orlando è un orfano abbandonato dalla madre al momento del parto che viene salvato prima da dei frati domenicani e subito dopo è adottato e cresciuto nella famiglia di Brandino, un corpulento falegname bottaio. Dopo il suo peregrinare alla ricerca di un misterioso tesoro, s’innamorerà e sposerà Sara la giovane figlia di Giovanni Arnolfini, Orlando ha dei capelli neri corvini che ondeggiano come i rami di un salice mossi dal vento. Sul viso minuto dai lineamenti regolari brillano due occhi lucenti come bottoni. Ma quello che più di tutto lo rende attraente è la sua espressione; quando pacioso, quando confidente, con un sorriso appena accennato che compare sulle labbra per poi evaporare all’improvviso come la rugiada del mattino.

Bianca Maria

Madre biologica di Orlando. Violentata da giovane da delle soldataglie, ha abbandonato suo figlio Orlando davanti a un convento di domenicani subito dopo il parto. Successivamente precipitata in un mutismo ininterrotto, si rifugerà in un monastero come serva e sguattera. 

Le violenze patite la segneranno nel fisico e nell’aspetto.

Aldobrandino

 Un ragazzo sui 30 anni, viso stretto e allungato. Magro con un fisico segaligno. Per mendicare offerte in denaro, balla e fa piroette davanti ai pellegrini inginocchiati davanti al crocefisso del “Volto Santo”.  Aldobrandino ha un suo preciso rituale. Prima volteggia sui piedi roteando gli occhi da una parte all’altra, poi si ferma facendo finta di pregare infine, individuato il pellegrino giusto, compie una nuova piroetta e con la mano chiede l’elemosina. 

Brandino

Sui 50 anni, è il padre adottivo di Orlando e padre anche di una moltitudine di figli. È un valente falegname e fabbricante di botti. Ha un fisico corpulento e un faccione rotondo circondato da una corta barba biondastra. 

 

Carlo il Temerario

È il figlio di Filippo III di Borgogna. Tutti lo chiamano Carlo il Temerario per via del suo carattere violento, impulsivo e coraggioso. Ha collezionato anche molti altri epiteti. Oltre il Temerario lo chiamano di volta in volta: il Grande Leone, il Terribile, il Guerriero. Ha un carattere opposto a quello di suo padre Filippo di Borgogna che era interessato più a tessere alleanze e a favorire i suoi commerci che alle guerre. 

Ciacco il pescatore

 

Uomo di 50 anni, vive da solo in una capanna sul lago di Bolsena. Diffidente e silenzioso con le persone, se percepisce la bontà degli interlocutori diventa generoso e ciarliero. Di animo buono, si occupa da anni di una povera ragazzina epilettica che potrebbe essere sua figlia. 

Cosma dei Mozzi

Cerusico e pellegrino napoletano molto religioso e anche divertente. L’unico problema è il suo dialetto, il napoletano, del quale si capisce la metà di quello che dice. È un uomo buono e mite, sempre sorridente con quel suo viso paffuto e rotondo come il plenilunio. Ha un corpo grassottello e una voce carezzevole, ma davanti alla fame diventa un’altra persona. Se non mangia alle ore che dice lui diventa nervoso, brontolone e irascibile. Con Cosma sul cibo non si scherza. Al mattino annuncia cosa gli piacerebbe mangiare a metà giornata e a metà giornata cosa vorrebbe mangiare la sera. 

Costanza Trenta

È la sposa di Giovanni Arnolfini. Un viso pallido e un’espressione perennemente triste a causa del suo infelice matrimonio. È comunque molto bella, con il viso addolcito dai lineamenti rotondi e due occhi scuri che campeggiano sotto l’ampia fronte scoperta. Quella è la sua pettinatura preferita: i capelli tirati indietro tenuti da nastri colorati e fili di piccole perle. 

Si innamorerà di Geert, lo stalliere di famiglia e da quella relazione nascerà Sara Arnolfini. Costanza morirà di parto nel 1433.